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Milano Cortina, nel 2026 i giochi olimpici invernali in Italia

L’Italia ospiterà nuovamente un grande evento internazionale nel 2026 grazie alle olimpiadi invernali assegnate alla staffetta Milano Cortina. Il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, ha dato l’ok definitivo alla candidatura italiana grazie ad un racconto fatto di eccellenza sportiva, territoriale e gastronomica, un mix vincente e una ricetta decisamente gustosa per chi deciderà di assistere da vicino ai giochi olimpici del 2026, edizione numero venticinque.

Effetto boom su case, turismo e attività produttive

La vittoria sulla Svezia, l’altra finalista nella scelta finale del Cio, sarà una grossa occasione non solo per le due città che ospiteranno le olimpiadi ma anche per l’intero Paese. L’Italia gioverà di un grande interesse internazionale che porterà turisti e investimenti da tutto il mondo, con le città d’arte, le località di montagna e balneari, insieme alle attività produttive che potranno sfruttare la visibilità che un evento della portata del giochi olimpici donerà al sistema-Paese. L’Expo di Milano del 2015 è stato un grande successo in termini di visitatori ed economici e, in preparazione della grande manifestazione sportiva del 2026, sarà importante prendere in considerazione le best practice avviate con l’esposizione universale milanese. Grazie ad Expo, ad esempio, Milano ha giovato di nuove strutture importanti, la costruzione di immobili di pregio, una crescita dei prezzi di case ed affitti. Potenzialmente, gli stessi effetti si vedranno su un’area importante del nord italiano, con ricadute su tutta la penisola e le isole laddove il progetto olimpico verrà sposato in termini di marketing e di racconto di un progetto italiano funzionante nel suo complesso.

Non solo olimpiadi: Matera 2019

Il 2019 è l’anno di Matera Capitale della Cultura Europea. Un riconoscimento importante che sottolinea il grande interesse ancora esistente da parte della comunità internazionale verso l’Italia. Far gioco di squadra è risultato come carta vincente che vede il nostro Paese protagonista di importanti manifestazioni. Il mercato immobiliare gioverà di avvenimenti così importanti e sarà l’occasione per il settore delle costruzioni per giocare un ruolo strategico, sia dal punto di vista delle strutture legate agli avvenimenti che per l’ambito abitativo e turistico.

Casa, il mese dei saldi tra offerte e opportunità d’arredo

I saldi estivi sono l’occasione per molteplici comparti di risollevare le vendite dei mesi precedenti. Sia in ambito vestiti che in ambito arredamento c’è solo l’imbarazzo della scelta nel mese dei saldi, che permettono di acquistare oggetti e pezzi d’arredamento che magari, a prezzo pieno, non ci si potrebbe aggiudicare. La casa è l’ambiente più personale che possa esistere: che ti piaccia lo stile classico o quello moderno, l’ambiente sobrio o quello barocco, i mobili di ultima generazione o di antiquariato, ogni occasione è buona per comprare qualcosa di nuovo!

I saldi estivi

È d’estate che si possono sfruttare al massimo gli ambienti esterni della nostra casa. Spesso e volentieri il lungo inverno rovina i divani e le sedie da giardino, i tavolini si scrostano e anche gli oggetti utilizzati l’estate precedente si deteriorano. Ecco che l’occasione è quella giusta per rammodernare il nostro giardino con un arredamento sempre più attento, magari in questo caso alla qualità. I saldi estivi sono l’occasione per acquistare quei pezzi di grandissimo valore che finalmente sono alla portata delle nostre tasche. Sia i negozi fisici che quelli online offrono numerose scelte a riguardo: i salotti in vimini, le lampade da esterni, i tavoli per le nostre cene all’aria aperta. Ma non solo: nel periodo degli sconti possiamo puntare anche sulla camera da letto con l’acquisto di lenzuola pregiate scontate dal 30 al 60% e sugli oggetti che contribuiscono all’arricchimento dell’arredamento della nostra stanza (dalle abat-jour alle tende, passando per i tappeti ai piedi del letto e ai porta gioielli).

Le novità per il giardino

Se disponi di abbastanza spazio per una piscina ma non puoi realizzare uno scavo, quelle gonfiabili sono un’ottima soluzione. Non immaginare le piscine per i bambini ma vere e proprie strutture tecnologicamente avanzate e in grado di soddisfare anche i gusti estetici. Altre soluzioni possono essere le sedute per il relax totale: sui negozi online si trovano pregiatissimi letti isola in rattan, persino con copertura anti raggi del sole. Le sedie sospese come se fossero una via di mezzo tra le altalene e le amache non possono mancare dal tuo giardino, per un’estate da vivere a 360°.

Barbecue, che passione! Le cene all’aria aperta dell’estate italiana

Con l’arrivo dell’estate e del caldo, del bel tempo e delle notti dai cieli stellati scatta l’ora del barbecue, ovvero le grigliate di carne, di pesce o di verdure che tanto piacciono agli italiani. Che tu abbia una casa al mare o in montagna, al lago o in campagna, in città con un balcone o una terrazza, i barbecue di ultima generazione si adattano ad ogni tua esigenza per soddisfare il tuo palato e la voglia di grigliate le costolette, arrostire del pesce o cuocere un po’ di zucchine e peperoni con l’aggiunta di un gustoso olio extra vergine d’oliva (e un pizzico di sale).

Il barbecue per tutte le situazioni

Le nuove tecnologie hanno spinto il design dei barbecue ad adattarsi ad ogni situazione e non è necessaria la costruzione di un grande totem (che sì, alcuni adorano proprio per la sua imponenza) per poter cuocere le bistecche di maiale o gli arrosticini! Certo, se hai un giardino spazioso dove poter inserire il tuo barbecue in muratura sei a posto! Se, invece, hai necessità di riflettere sull’ingombro che un barbecue può causare, puoi puntare su uno elettrico. Il barbecue a griglia elettrica è un’ottima soluzione se vivi in un appartamento ma non vuoi rinunciare alla tua grigliata estiva. Se hai un po’ più spazio, puoi puntare su altre versioni di design per il tuo barbecue. Per esempio, quello con carrello e coperchio, per una perfetta cottura uniforme. In questa versione (prova a cercare quello della Broil-Master) puoi trovare vari spazi per appoggiare il vassoio con la carne o gli strumenti del mestiere (le pinze per girare le bistecche, il barattolo del sale) e anche uno scomparto inferiore per i piatti.

Fai da te e soluzioni geniali

Se ami il fai da te potresti sfruttare un vecchio bidone alto dell’olio e renderlo un vero barbecue! Dopo averlo trattato correttamente per rimuovere ogni tipo di residuo pericoloso per la salute, puoi riempirlo con delle pietre quasi fino all’apertura per poi inserire lì la legna o la carbonella utile per la realizzazione della brace. A quel punto, ti è sufficiente una griglia e il gioco è fatto! Su internet si trovano prototipi di barbecue di ogni genere, come quello da montare verso la parte interna del bancone come se fosse una vera e propria fioriera.

Plastica, da nemica dell’ambiente a soluzione per la costruzione di case

Tutti sogniamo un mondo senza plastica. Questo materiale è così tanto presente nelle nostre vite da essere diventato pericoloso per la salute degli esseri umani e per la qualità dell’ambiente. Le microplastiche invadono gli oceani e i boschi di tutto il mondo e sono diventate causa di numerose forme di malattie, motivo per cui si cerca in tutti i modi di bloccarne la diffusione. Sono molteplici i rimedi messi in atto da studiosi, ingegneri, architetti e dalle più brillanti menti per impedire la diffusione di nuove plastiche e, ancor di più, per riutilizzare quelle presenti in natura. E le case possono essere uno spazio di destinazione per le plastiche, vero e proprio elemento preponderante che unirebbe l’utile del riciclare al dilettevole del garantire sicurezza abitativa e stabilità alle costruzioni realizzate con questo materiale.

Il caso canadese

In Canada è stata realizzata una casa interamente con la plastica. Sembra assurdo, eppure un’azienda di costruzioni che sfrutta i materiali compositi, la JD Composites, ha studiato la fattibilità e realizzato un’abitazione resistente alle intemperie sfruttando, di fatto, 600 mila bottiglie di plastica. Ma come? Le bottiglie di plastica in questione sono state trasformate in una schiuma che mantiene le caratteristiche di resistenza e durabilità della plastica. La casa è composta da vari pannelli che, uniti nel modo corretto, diventano un’abitazione con tutti i comfort. E infatti Joel German e David Saulnier, i direttori dell’azienda che ha realizzato lo studio e i lavori di costruzione, hanno voluto realizzare una struttura luminosa con tre camere da letto, capace di rispondere egregiamente ai passaggio caldo-freddo e sfruttando appieno le caratteristiche della plastica.

Il caso africano

È diventata famosissima, negli anni passati, la casa costruita interamente con bottiglie di plastica in un villaggio della Nigeria. Il progetto venne avviato dall’Associazione per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili, DARE, utilizzando concretamente le bottiglie di plastica recuperate per le strade nigeriane. All’interno di ciascuna bottiglia è stata inserita della sabbia, per poi legare tutti i componenti con della corda. Al termine della costruzione della struttura sono stati impiegati fango e cemento. La casa risulta estremamente isolata grazie alla sabbia compatta e con l’applicazione dei pannelli fotovoltaici persino autosufficiente dal punto di vista energetico.

Condizionatori, come usarli al meglio per non consumare troppo

Le estati diventano sempre più calde e afose, costringendoci a optare per soluzioni sempre più tecnologiche per contrastare la calura. Il cambiamento climatico ha sicuramente spinto al rialzo il termometro, con grandi caldi in arrivo già dal mese di giugno (generalmente piuttosto mite). Come combattere i 35 gradi all’ombra che si registrano in tutta Italia?

Acquistare un condizionatore di classe alta

L’acquisto di un condizionatore è alla base del nostro fresco. Tuttavia, non è semplicemente l’uso del condizionatore a darci benessere ma anche il modo in cui lo utilizziamo, che si tramuta in bolletta dell’elettricità. Infatti, a seconda del condizionatore scelto e alle operazioni che vogliamo svolgere il prezzo dell’energia varierà in maniera importante.

La classe del condizionatore

I migliori condizionatori in circolazione sono quelli di recente produzione e che hanno una classe elevata, pari ad A o superiore. Grazie all’uso di questi prototipi, nell’arco di un anno di utilizzo si andrà a spendere il 30% in meno, con emissioni di CO2 inferiori e, dunque, maggiore attenzione all’ambiente. Ma che temperatura mantenere dentro casa?

La temperatura giusta per l’ambiente interno

I consigli principali legati all’uso dei condizionatori sono quelli del non esagerare! Infatti, se esternamente sono presenti più di 30º non ha alcun senso impostare 18º sul tuo dispositivo. Perché? Anzitutto, per la salute: il corpo umano è esposto a sbalzi di temperatura che lo costringono a reagire alle diverse temperature, con la conseguenza di prendere un raffreddore o, nel peggiore dei casi, farsi venire la febbre. L’altro aspetto è legato ai consumi e all’inquinamento: maggiore sarà lo sforzo che il tuo condizionatore dovrà fare per raffreddare la stanza, superiore sarà il balzello sulla bolletta della luce.

E se tengo acceso il condizionatore tutto il giorno?

L’uso del condizionatore può essere anche continuo. In questo caso, un prototipo con tecnologia inverter è perfetto per i tuoi bisogni! Questi condizionatori, una volta che raggiungono la potenza massima, sfruttano il minio indispensabile per rimanere attivi, potendo per giunta variare la temperatura a seconda dell’esigenza del momento. Quindi, se desideri mantenere attivo il tuo condizionatore inverter, non spegnerlo e riaccenderlo continuamente perché l’accensione è il momento del massimo consumo ma, una volta arrivato alla potenza richiesta per il suo funzionamento, consuma pochissimo.

Come trascorrere piacevoli giornate estive col giusto design

Con l’arrivo dell’estate possono iniziare finalmente le cene all’aperto e le chiacchiere tra amici fino a notte fonda. La tua casa subirà qualche trasformazione per adattare la vita di tutti i giorni alle giornate calde e spensierate, così come alla preparazione delle tue pietanze preferite. Se sei alla ricerca di qualche consiglio su come strutturare la tua abitazione per il periodo estivo, sei nel posto giusto!

Se hai a disposizione un terrazzo, questo è il momento dell’anno perfetto per poterlo sfruttare al meglio. Per le cene con gli amici, cosa c’è di meglio di un bel tavolo in legno facilmente richiudibile per fare spazio quando non serve? Le soluzioni pratiche sono le migliori per il periodo estivo, fatto di relax e anche un po’ di lentezza. Ecco perché, avendone la possibilità, nel tuo terrazzo potresti montare un’amaca, magari legandola ai pali della copertura della tua terrazza. I tuoi invitati faranno a gara per chi la occuperà! Naturalmente nel terrazzo ci sarà spazio per il tuo barbecue portatile: le grigliate di carne, pesce o verdure saranno molto più gustose!

In un periodo storico in cui è importante saper riciclare, in terrazzo potrebbero benissimo stare dei divani realizzati con i pallet. Recuperare ciò che diventerebbe scarto significa donare nuova vita ad elementi che diventano cool. L’impatto positivo è assicurato, così come l’effetto “wow” donato dai morbidi cuscini che accoglieranno la persona che ci si siederà sopra. Quali colori? Il bianco fa estate, ma se non vuoi lavare costantemente i cuscini puoi puntare sul verde o sul blu.

Le piante sono belle in tutte le stagioni ma d’estate i loro profumi e la loro presenza diventano un must della tua casa. Il fascino immortale del ficus beniamina o della dracena si accosta ai colori delle orchidee o dello spatifillo. Ma anche l’aloe vera, la felce o la tillandsia cyanea diventano elementi di design se inserite nel contesto adatto, come un vaso iconico dove poter ospitare le piante.

Anche gli oggetti che compongono la tua cucina possono trarre ispirazione e fantasia dall’estate. Dai panni colorati alle insalatiere con immagini stilizzate di animali, passando per i portabottiglie con forme squadrate, sono numerosi gli elementi pratici (ma di design) che danno un tocco innovativo alla bella stagione.

Il digitale a servizio degli agenti immobiliari

La rivoluzione digitale ha toccato ogni settore della società, compreso quello immobiliare. L’introduzione di nuove tecnologie ha permesso una semplificazione in certi meccanismi legati alla gestione dei dati e della vendita, andando incontro sia agli acquirenti che agli agenti immobiliari. La figura del venditore rimane di primaria importanza nel mercato della vendita e degli affitti delle case. Ciononostante, con i servizi digitali (dai siti internet alle app) certi passaggi non solo possono essere gestiti autonomamente ma si migliora il rapporto con la clientela.

La tecnologia può essere un valido compagno di viaggio dei venditori. I mediatori, infatti, sono oberati di lavoro sul campo, che va da dalla ricerca degli immobili alla costruzione di piani di marketing, passando per la negoziazione. E, naturalmente, la burocrazia gioca un ruolo di rallentamento al lavoro diversificato del venditore. Ecco che RockAgent, società di consulenza, ha realizzato uno studio basato sul parere dei mediatori.

Per oltre la metà degli intervistati, è fondamentale utilizzare i nuovi strumenti tecnologici nel lavoro quotidiano. Secondo il campione, non sfruttare le potenzialità dei dispositivi digitali può portare ad un calo del fatturato che varia tra il 30 e il 50%. Una fetta, pari al 37% delle persone interpellate, stima che il calo arriverebbe a -50% nel giro di 5 anni. Un chiaro endorsement degli addetti ai lavori verso la tecnologia.

La tecnologia, d’altro canto, non può soppiantare i professionisti del settore: infatti, solo il 17% del campione crede ad una sostituzione totale dell’essere umano per le fasi della trattativa e la stipula finale del contratto. Naturalmente c’è una parte di agenti spaventata dai nuovi sistemi, che rientra nella fascia d’eta 45-54 anni. Chi è compreso, invece, tra i 35 anni e i 44 è convinto che l’opportunità delle nuove tecnologie sia un vantaggio che potrebbe rilanciare il settore, purché si vada verso un sistema ibrido uomo-digitale.

I professionisti dell’immobiliare sfruttano pienamente i sistemi social come Facebook, Twitter e Instagram, canali ad altissimo potenziale comunicativo e di impatto visivo eccezionale. Lo storytelling che si può sviluppare attraverso questi canali consente di arrivare agevolmente a chi è interessato all’acquisto di una casa all’affitto di un appartamento. Ecco perché le nuove tecnologie sono il valore aggiunto del moderno agente immobiliare.

Milano, la riqualificazione porta turismo e crescita del prezzo degli immobili

Milano, capitale mondiale del design e della moda, è un fulgido esempio di coordinamento tra istituzioni, enti privati e società civile. La bontà del lavoro espresso dalle varie amministrazioni cittadine, insieme allo stretto rapporto col settore privato e al ruolo giocato dalla cittadinanza, hanno permesso al capoluogo lombardo di perdere l’ingombrante nomea di città grigia e di passaggio a luogo di sperimentazione green e turistico. Dai numerosi parchi cittadini — molti dei quali inaugurati negli ultimi 5 anni — alla valorizzazione delle opere di valore storico e artistico, Milano si scopre ancor di più traino economico sia della grande regione del nord che dell’intero Paese, con numeri che tengono il confronto con i grandi agglomerati urbani europei.

Grazie ad Expo la città è stata visitata da milioni di persone, con il turismo che ha scoperto in Milano una località imperdibile. È sufficiente guardare i dati delle visite nelle principali città italiane per capire il successo meneghino: Milano batte Roma nella speciale classifica, posizionandosi al 14° posto a livello mondiale. Se è vero che Expo ha portato in soli sei mesi di manifestazione più di 21 milioni di visitatori, è altrettanto vero che la programmazione dei vari eventi che si svolgono a Milano e la creazione di strutture ricettive e sistemi di interconnessione adeguati rendono la città appetibile. L’onda lunga dell’esposizione mondiale del 2015 c’è stata, ma gli annuali eventi come il Salone del Mobile e la Settimana della Moda sono costanti che aiutano a tenere alta la visione strategica della città. La creazione di due nuove linee della metropolitana (la lilla, con treni automatici senza autista) e la blu (in costruzione) rendono l’interconnessione milanese efficiente come in nessun altro capoluogo italiano.

Milano verde, con la struttura ribattezzata Bosco Verticale che ha vinto numerosi premi tra i quali il più prestigioso: migliore architettura del mondo per il 2015. La struttura è il simbolo del nuovo quartiere Porta Nuova Isola, attorno al quale è stato recentemente inaugurato anche il parco Biblioteca degli Alberi, importante anello di congiunzione tra più vie che ospita 500 alberi e 135mila piante e 35mila mq di prato. E il mercato immobiliare? I primi tre mesi del 2019 mostrano un aumento della domanda del 9,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con i prezzi di vendita cresciuti del 6,4% per le nuove residenze.

Casa, gli stranieri sempre più innamorati dell’Italia

L’appeal italiano continua a rappresentare una forza trainante per il mercato immobiliare rivolto agli stranieri. Ai già numerosi cittadini di altre Nazioni che acquistano nel nostro Paese, si aggiunge una percentuale considerevole nell’anno 2018, un trend in crescita che fa ben sperare. La vittoria della candidatura olimpica italiana, che ospiterà i giochi invernali nel 2026 a Milano e Cortina, sarà un ulteriore volano di interesse del pubblico straniero verso il Belpaese, sia nei flussi turistici che in quelli legati agli forestieri interessati all’acquisto di una casa nelle nostre città.

Cosa cercano gli stranieri in Italia

I borghi, le località costiere e quelle lagunari sono i luoghi di attrazione più amati dagli stranieri in Italia, che ricercano principalmente relax e privacy. Gli stranieri puntano normalmente sui trilocali con spazi esterni presenti, come il giardino per trascorrere dei momenti di spensieratezza in mezzo al verde, un terrazzo per ammirare i panorami e i tramonti, un balcone per poter fare colazione all’aria aperta. L’aumento dei servizi comunali legati al benessere come le piste ciclabili o interventi di riqualificazioni di aree dismesse è legato all’aumento dell’interesse degli stranieri, spesso e volentieri un pubblico ricercato al quale piace vivere appieno la quotidianità in luoghi ordinati e curati.

L’aumento dell’acquisto case da parte degli stranieri: i numeri

I dati raccontano un interessante spaccato di come i cittadini stranieri si muovono quando decidono di acquistare immobili in Italia. La quota di chi non è di nazionalità italiana che acquista nel nostro Paese una casa per le vacanze è del 9.3% nel 2018, in salita rispetto al 2017 quando la percentuale si attestava al 7.9%. I cittadini stranieri ricercano principalmente i trilocali, un interesse che raggiunge quasi il 35% del totale. I bilocali attraggono il 26% circa degli acquirenti, mentre le soluzioni indipendenti (e anche più costose) quasi il 25%.

Giardino estivo: come arredarlo e renderlo cool

Giardino d’estate: come arredarlo e renderlo cool

Il giardino è lo spazio della casa che dovrebbe essere dedicato al nostro totale relax. Tra piante, fiori e insetti che brulicano naturalmente in mezzo al verde, il giardino può essere un piccolo eden a disposizione di famigliari e parenti. Specie d’estate, può trasformarsi in luogo dove fare chiacchiere e bere aperitivi, fare le grigliate con i nostri migliori amici e leggere un buon libro, possibilmente al riparo dal caldo sole della bella stagione.

Cos’è immancabile nel giardino

Tavoli, sedie, sdraio: alcuni strumenti del mestiere sono fondamentali nel nostro giardino d’estate. Occhio ai materiali: le alte temperature potrebbero rovinare le sedie e i tavoli, costringendoci o a manutenzioni straordinarie con prodotti vari o all’acquisto di nuovi arredamenti. Ma perché non puntare fin da subito su oggetti indistruttibili, o quasi? È il caso dei mobili in rattan. Immancabile in un giardino d’estate un arredamento completo di poltrone e tavolo con vetro in cristallo, per poter comodamente trascorrere le serate estive e mangiare e chiacchierare fino a tarda notte. Naturalmente un barbecue è indispensabile per le grigliate nelle calde serate dei mesi che vanno da giungo a settembre: che sia in muratura (se c’è lo spazio adeguato in giardino) o mobile, questo strumento è amatissimo per poter cucinare al meglio le nostre bistecche, le salsicce o il pescato della giornata.

Arredamento ludico per l’estate

D’estate un po’ di divertimento è consentito! Anzi, in un giardino è più che apprezzata la presenza di una bella amaca dove fare il riposino pomeridiano o di una sedia sospesa, appoggiati su un morbido cuscino e all’ombra di una palma. Così come è fondamentale che ci siano delle sdraio o delle poltrone dondolo, per conciliare il sonno e poterci anche dormire se il caldo afoso obbliga a non poter trascorrere la notte sdraiati nel proprio letto. E ancora: potresti avere necessità di una pergola in alluminio per esterni, smontabile per quando arriva l’inverno e da poter ritirare ai primi caldi raggi dell’estate successiva. Ma non è tutto: se vuoi, puoi avere nel tuo loggiato un grande ombrellone in tela bianca, elegante e utilissimo per ripararti dal forte sole delle ore più calde.

L’Internet of Things e la casa: una rivoluzione digitale

Ormai si sta sempre più diffondendo la tecnologia digitale, che non riguarda più solo i nostri smartphone ma persino il luogo dove abitiamo: la casa. La gestione in remoto dei vari dispositivi della nostra abitazione è la vera rivoluzione, dove le macchine rispondono alle esigenze degli esseri umani, o tramite una impostazione predefinita o al nostro richiamo digitale.

La lavatrice, la lavastoviglie, l’impianto di condizionamento, l’irrigatore del giardino: tutti questi sistemi possono oggigiorno essere connessi ad internet. Grazie alle app sul nostro telefonino (che è un vero e proprio computer) possiamo accendere in remoto tali dispositivi. Se vuoi tornare a casa e trovare il fresco nelle torride giornate estive italiane ma ti sei dimenticato di impostare il timer di accensione del condizionatore, detto fatto: con l’app sullo smartphone puoi avviare anche a 1000 chilometri di distanza lo split in camera da letto o in soggiorno. Se invece vuoi far partire la lavatrice in un orario consono (e non nel cuore della notte, rischiando di svegliare il tuo vicino) con un click sul telefonino imposti il tipo di lavaggio che desideri.

Questi sistemi sono diffusi in molti Paesi del mondo ad alta tecnologia e anche l’Italia sta andando in tale direzione. Con l’arrivo della tecnologia 5G questo sarà ancora più reale, visto che la velocità della rete permetterà di compiere azioni sbalorditive. Ad esempio, con una velocità di internet (e dunque di trasmissione dati) più veloce il doppio di quella attuale, i tempi di risposta dei macchinari sarà immediato. Uscendo fuori dalla dinamica casalinga, ad esempio, si potrà implementare ulteriormente la guida senza conducente e persino le operazioni chirurgiche a distanza, con tempi di movimento del robot posto dall’altra parte del mondo pari a quelli che si fanno in loco.

Con l’Internet of Things si rivoluzionano tanti aspetti della società e la rete 5G darà ulteriore spinta alle varie tecnologie. La misurazione immediata di dati macroscopici aiuterà vari dispositivi ad adattarsi al contesto, come la sensibilità umana al calore o al freddo e all’umidità. Non solo: grazie all’unione di telecamere, sensori e rilevatori vari si potranno comprendere molteplici dinamiche che per migliaia di anni potevano essere capite solo dall’essere umano. Ora le nuove tecnologie saranno di supporto ulteriore agli uomini, che potranno appoggiarsi su sistemi progettati per migliorare la società nella quale viviamo, partendo proprio da casa nostra.

Europa, come sta andando il mercato immobiliare

La crescita delle città e dei singoli quartieri va di pari passo con l’aumento della connettività tra le varie zone. Questo fattore porta all’aumento della richiesta di case (sia per affitto che per la vendita) che, di pari passo, migliora lo stato di salute del comparto immobiliare. Questo esempio è lampante prendendo il caso specifico della città di Milano, dove la crescita della domanda di affitti si allinea con la richiesta di nuove abitazioni, sempre più attente al clima e alla posizione geografica di vicinanza alle reti del trasporto pubblico.

Milano, ad esempio, è nella stessa categoria di città europee di valore e prestigio come Stoccolma, Bruxelles, Parigi o Berlino, dove la scarsa offerta di alloggi porta ad una crescita del prezzo degli affitti. Questa indicazione permette di realizzare una previsione positiva di sicuro interesse per chi è deciso ad investire nel mattone. Qualche dato numerico: entro il 2030 si stima una crescita di popolazione nelle città appena menzionate pari a 400.000 persone. C’è, dunque, sempre più bisogno di abitazioni.

A Parigi è in fase di grande estensione la metropolitana: 200 nuovi chilometri di connessioni con spazi ancora non raggiunti, che permetteranno la crescita ulteriore della città e il miglioramento dei servizi per quelle zone. Ciò significherà anche investimento di capitali per la costruzione di spazi per aziende e cittadini, che nei primi anni potranno giovare di canoni più bassi. Il progetto parigino è stato ribattezzato Gran Paris, dove i valori saranno inferiori almeno del 60% rispetto a quelli del distretto centrale della capitale francese.

Per quanto riguarda prettamente il mercato commerciale europeo, nel 2018 sono stati investiti 54 miliardi di euro. Si valuta che questa cifra crescerà dell’1,3% nel 2019. C’è da dire che nel 2015 gli investimenti erano pari a 64,5 miliardi di euro: un calo sensibile causato da diversi fattori — in primis la cautela degli investitori su tutto il continente europeo — ma che ora si è arrestato. Ecco perché dal 2020 in poi le previsioni di investimento nel mercato commerciale europeo sono rosee.

Il mutuo conviene grazie all’euro e ai bassi tassi della Bce

La Banca Centrale Europea lascia oramai invariati i tassi di interesse, permettendo a diversi settori economici di riprendersi dalla crisi. Tra questi, ne giova il mercato immobiliare che, grazie alla politica dei tassi bassi, vede gli istituti di credito rilasciare mutui a cittadini che pagheranno di meno, certamente rispetto a prima dell’introduzione della moneta unica.

Infatti, il potere di chi acquista con un prestito è aumentato rispetto al 1999 e, salvo sorprese in arrivo dal differenziale Btp/Bund, il famigerato spread, il tasso fisso per i mutui a 20 anni è quotato a 1,02%, quello a 30 anni a 1,07%. Le percentuali si riferiscono al parametro Eurirs e, in sostanza, i tassi nominali possono variare tra percentuali dell’1,30% e mai superiori al 3%.

I mutui, insomma, sono decisamente convenienti per quanto riguarda il tasso fisso. Ma la sorpresa, nonostante le voci comuni dicano il contrario, è che anche il tasso variabile risulta vantaggioso: alle condizioni attuali, con quest’ultima modalità si possono rimborsare rate più alte rispetto agli interessi, aspetto diametralmente opposto nel caso del tasso fisso. In questo caso si pagano più interessi e, di contro, si ripaga meno capitale. La sostanziale differenza la si denota nelle tempistiche del rimborso del mutuo: i datti suggeriscono che nel breve periodo (ad esempio, un mutuo a 10 anni) sia meglio puntare sul tasso variabile, mentre sui 30 anni la carta vincente risulterebbe essere il fisso.

In questo contesto, il mercato immobiliare italiano risulta essere in salute. Interessante l’aumento degli acquisti per investimento. Questo trend vede i rendimenti lordi delle locazioni residenziali intorno al 4-5%. A Milano, ad esempio, c’è tanta domanda ma poca offerta: in pratica, sono numerose le persone in cerca di affitti e la disponibilità dei proprietari è scarsa. Questo porta all’aumento dei prezzi dei canoni, con guadagni in crescita per i titolari degli immobili.

Un altro dato interessante, che dimostra la ricerca di case di qualità, è quello legato all’aumento delle vendite in cantiere: nelle prime otto città italiane c’è stato in media un incremento del 9,4%. Nelle singole città, vediamo Roma al 13%, Napoli più del 15%, Milano al 14,5%.

Estate 2019, l’arredamento per la casa al mare

Estate 2019, l’arredamento per la casa al mare

Semplicità e fantasia sono gli elementi chiave per arredare al meglio la casa al mare. Infatti, la nostra piccola — o grande — dimora ha una sola finalità: ospitarci nel relax totale per qualche settimana o per diversi weekend. Purtroppo non si può rinunciare del tutto al lavoro quotidiano ma, una volta spento il computer dell’ufficio e messo via le scartoffie burocratiche, possiamo goderci qualche giornata all’insegna del divertimento e della praticità.

Ecco che la domanda sorge spontanea: come arredare la casa al mare? Che tu debba rinnovare gli spazi oppure arredarli ex novo, in questo articolo proveremo ad analizzare alcune specifiche adatte per la tua casa al mare. Partiamo dai colori: detto che ognuno può scegliere quello più adatto ai propri gusti, qualche regola la si può enunciare. Ad esempio, i colori tenui vanno prediletti a quelli forti perché il clima deve risultare di totale spensieratezza. I colori pastello e soft, infatti, trasmettono serenità ed è per questo motivo che sceglierli può essere la carta vincente per la tua casa al mare. Il bianco e il blu, invece, si adattano ad esempio ai cuscini o ai mobili: sono chiaramente riferimenti alla località balneare. I colori scuri non si addicono ad una casa al mare, dando una sensazione opprimente e poco sbarazzina.

Il lino e il cotone sono decisamente tessuti adatti per la tua casa al mare. Ad esempio, in camera da letto sono perfetti per le lenzuola. Sopra la testiera del letto si può appendere un quadro che richiama la navigazione o una foto con il tramonto o l’alba sul mare. Anche i comodini sono graditi nella casa al mare, possibilmente in colore bianco o pastello.

Per quanto riguarda il giardino, per gli apertitivi o le cene con gli amici si può puntare su un’illuminazione soffusa. Qualche pezzo d’arredamento come le poltrone da esterni o un tavolo in vimini con un vetro appoggiato sopra daranno il tocco perfetto alla tua estate all’aria aperta! Una lettura del giornale di prima mattina, la colazione con il cinguettio degli uccelli, l’ombra mediterranea di un albero di ulivo…

Leonardo da Vinci, designer ante litteram

Leonardo da Vinci è riconosciuto universalmente come un uomo d’eccellenza in ogni campo della conoscenza umana. Laddove Leonardo ha posto il suo interesse, ha sviluppato grandiosi ragionamenti, forme d’arte, sperimentazioni scientifiche che, ancora oggi, vengono considerate capolavori intramontabili, esempi di studio, riferimenti dai quali trarre ispirazione. Le celebrazioni per Leonardo, che quest’anno ricordano la sua scomparsa 500 anni fa, sono giustificate dal fatto che il Maestro italiano ha saputo sconvolgere vari campi delle scienze, dalla medicina all’industria. Ma in pochi considerano Leonardo da Vinci come un designer ante litteram. Cristina Morozzi e Massimo Temporali nel loro libro Leonardo primo designer. Idee, sogni, progetti raccontano la passione per il progetto dell’artista. La multiculturalità e le varie discipline che Leonardo ha saputo legare per la sua sperimentazione lo rendono, infatti, il primo autore, scienziato, studioso capace di progettare considerando innumerevoli aspetti e mischiando l’arte alla scienza, l’armonia all’ingegneria. Il monumento equestre a Francesco Sforza ne è un esempio, così come gli oggetti di uso quotidiano e straordinariamente innovativi per l’uomo rinascimentale come le macchine per i cantieri e quelle tessili. Leonardo è stato un uomo definibile contemporaneo grazie ai suoi passaggi verticali da una disciplina all’altra: dall’anatomia all’ingegneria, dalle macchine da guerra ai trattati filosofici. Leonardo era curioso come l’uomo del 2000, che passa il tempo su internet incuriosito da ogni tipo di aspetto della contemporaneità. Lui, con i mezzi a sua disposizione, ha saputo innovare e sperimentare, progettare e stupire in diversi campi. La sua figura è in costante mutamento, nonostante la sua scomparsa 500 anni fa, ma far parlare di sé ad una tale distanza temporale significa che è stato davvero un personaggio straordinario. Grazie a Cristina Morozzi e Massimo Temporali scopriamo che è stato anche designer, al quale va il ringraziamento dell’umanità intera per le grandiose opere che ha saputo donarci.

L’eredità di Ieoh Ming Pei

Ha vissuto una vita straordinaria, abbellendo le città di tutto il mondo con le sue forme futuristiche e le trasparenze. L’architetto Ieoh Ming Pei si è spento a 102 anni lasciando al mondo intero un’eredità eccezionale, con opere famigerate costruite in tutto il mondo. Celeberrima la Piramide del Louvre, che ha fatto discutere tanto quanto innamorare i milioni di visitatori che ogni anno si recano al museo che ospita La Gioconda di Leonardo da Vinci, così come le altre opere da lui ideate e progettate. Dall’Europa all’Asia, dall’America del Nord e fino al Medio Oriente, Pei è stato un’indiscussa archistar che con i suoi lavori ha saputo leggere il passato, il presente e il futuro dei luoghi dove ha operato, regalando vere e proprie gemme preziose ad ogni città che con coraggio e determinazione lo sceglieva come architetto.

Dal Louvre di Parigi al Museo Islamico di Doha

La Piramide del Louvre ideata da I. M. Pei non fu apprezzata da tutti. Considerata un’opera troppo moderna per il contesto nel quale è stata realizzata, col tempo ha saputo conquistare il cuore dei parigini, così come quello dei milioni di visitatori che si recano in quello che è uno dei musei più conosciuti al mondo per vivere un’esperienza indimenticabile. Con la sola Piramide di Pei, già entrare al museo diventa un momento ludico, luogo simbolo fotografato in molteplici modi e spazio utilizzato dal mondo della politica per sancire le vittorie elettorali e i momenti storici importanti. Ma Pei non è identificabile unicamente con la Piramide in vetro parigina. Spostandoci nel Medio Oriente, Doha ospita il Museo d’Arte Islamica: inaugurato nel 2008 dopo soli 2 anni di lavori, Pei seguì la sua costruzione suggerendo persino un’isola autonoma per la struttura, donandole fascino e interesse. Un design unico per il Museo d’Arte Islamica: primo del genere nel mondo islamico, si sviluppa su 5 piani e ha un caratteristico color crema che riprende la sabbia del deserto, luogo d’origine della cultura musulmana e della religione islamica. Pei ha donato la sua fantasia e il suo estro in numerose opere sparse per il mondo: a Cleveland, in Ohio, ha progettato il museo Rock & Roll Hall of Fame; in Giappone, a Koga, il Mio Museum; a Boston, negli Usa, la biblioteca presidenziale John F. Kennedy; a Berlino la sala espositiva del Museo di Storia Tedesca.

Mercato immobiliare fuori dalla crisi

Sembra essere tornato il sereno sul mercato immobiliare italiano che, dopo anni di crisi e il tonfo del 2012, ha recuperato la negatività fino a raggiungere i livelli di 8 anni fa. L’Istat, l’istituto nazionale statistico, ha analizzato gli ultimi anni, le flessioni e i cambiamenti del settore, andando a scoprire che nel quarto trimestre 2018 l'indice destagionalizzato delle compravendite registra un'accelerazione della crescita del mercato immobiliare che, a livello nazionale, raggiunge i valori medi del 2010, trainato dalle transazioni rilevate nel Nord del Paese. Per dare un dato, a fine 2018 la crescita trimestrale ha segnato il +4,7% rispetto al 2017, trend delle compravendite in continua crescita dal 2014.

Calo dei prezzi

Il costo delle abitazioni è in calo costante da diverso tempo. Ciononostante, negli ultimi 4 anni il prezzo delle case ha avuto una discesa più attenuata, scendendo di 1,5 punti dall’inizio del 2015. È necessario sottolineare che l’indice dei prezzi è decrescente per le case già esistenti, ma tutto cambia per gli immobili di nuova costruzione. In questo caso, infatti, il valore è passato dal 99,5 di inizio 2010 al 101,5 del 2018. Case nuove e tecnologicamente avanzate, coibentate e attente al risparmio energetico vengono predilette rispetto ai vecchi immobili, spesso trascurati e bisognosi di ristrutturazioni importanti.

E gli affitti?

Secondo gli ultimi dati, gli affitti brevi sono in crescita. Il motivo scaturisce dai cambiamenti sociali e dai flussi turistici. Con il continuo espandersi delle tecnologie sugli smartphone e i servizi per i turisti, sempre più autonomi, chi ha una seconda casa la affitta facilmente per brevi periodi. In tutta Italia, da Expo 2015 in poi si è vista una crescita degli affitti brevi, con il turista che bypassa i circuiti delle agenzie di viaggio per crearsi un pacchetto vacanza da solo. Il fenomeno è diffuso in tutto lo stivale e nelle isole, con l’esposizione universale di Milano che ha in qualche modo lanciato la nuova modalità di affitto, sempre più diffusa.

Ecobonus per la cessione del credito 2018, presto una semplificazione normativa

Chi ha realizzato nel 2018 lavori di ristrutturazione in casa con il supporto di un’impresa dovrà inviare all’Agenzia delleEntrate un apposito modello per consentire alle imprese l’utilizzo del credito ceduto. Ma presto le cose cambieranno, a vantaggio sia di proprietario che di titolare d’impresa. Infatti, scatterà presto una semplificazione che permetterà di avere lo sconto da parte dell’impresa pari al bonus spettante senza necessità di passare per la burocrazia finora conosciuta. La procedura, ad oggi, è assai complessa perché la cessione del credito per gli interventi in casa prevede una serie di specifiche che coinvolgono fornitori, lavoratori e persino le banche. Con la nuova normativa molti passaggi verranno semplificati, in particolare per l’utente che ha richiesto i lavori di ristrutturazione. Sostanzialmente, così come avviene per l’ecobonus per l’acquisto di auto meno inquinanti, all’acquirente — in questo caso, il titolare della casa —verrà applicato immediatamente lo sconto e per le imprese ci saranno somme disponibili sotto forma di credito d’imposta. Gli addetti ai lavori parlano di passaggio della norma in parlamento entro l’estate. È bene specificare che ad oggi è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate una serie di dati attraverso il modello prestabilito: senza tale comunicazione, la cessione del credito risulta inefficace. Il credito d’imposta per la detrazione spettante è utilizzabile a decorrere dal 5 agosto 2019 per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2018.

Impianti di condizionamento e climatizzazione: dal vecchio al nuovo

Gli impianti di condizionamento e climatizzazione svolgono un ruolo vitale nell’abitazione, essendo versatili e utili sia in caso di caldo che di freddo, per la ventilazione generale o persino la deumidificazione. Al giorno d’oggi condizionatori e climatizzatori sono dei veri e propri computer, capaci di dialogare con la rete attraverso internet ed essere avviati o spenti tramite un’app sullo smartphone o sul tablet. Se ti sei dimenticato di programmare l’accensione del tuo impianto, con i nuovi servizi puoi controllare totalmente gli ambienti della tua casa dal telefonino ed essere accolto dall’aria fresca d’estate o da un piacevole tepore d’inverno. Gli impianti di questo genere sono composti da diversi componenti che vanno ad incidere sull’aspetto idraulico, elettrico, elettronico, termico. I vari ambiti necessitano un occhio attento e preparato che solo i tecnici specializzati possono garantire: l’installazione e la manutenzione degli impianti di condizionamento e di climatizzazione richiedono know how specifico e certificato.

I programmi e le funzionalità

I moderni impianti di condizionamento e quelli di climatizzazione ad uso residenziale sono silenziosi e quasi invisibili. La loro installazione necessita un sopralluogo per comprendere come allacciarli alla rete e quali spazi sfruttare all’interno e all’esterno della casa. Raffreddamento, riscaldamento, deumidificazione, ventilazione e filtraggio dell’aria sono generalmente le modalità operative dei condizionatori: insieme ad una buona e costante manutenzione, garantiscono efficienza immediata e velocità nella climatizzazione dell’ambiente. Ma attenzione: per sfruttare al massimo l’efficienza energetica dei nuovi impianti, è sempre bene tenere in considerazione la temperatura esterna. Talvolta è sufficiente programmare la modalità deumidificazione anziché il raffreddamento per vivere al meglio l’ambiente nel quale è presente il climatizzatore, con un impatto positivo sul portafoglio e sul tuo stato di salute.

Nuovo climatizzatore e sostituzione del vecchio

I nuovi impianti permettono un risparmio importante sulla bolletta, maggiore efficienza e durata nel tempo. La sostituzione del vecchio condizionatore o del climatizzatore è incentivata dallo Stato, che ha previsto sgravi fiscali per andare incontro alle esigente ambientali. A seconda del tipo di intervento eseguito, si può accedere alle diverse fasce di bonus. Ad esempio, in caso di sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un nuovo impianto a pompa di calore ad alta efficienza energetica si può raggiungere uno sgravio fiscale del 65%. In questo caso, il bonus è sfruttabile anche senza ristrutturazione edile.

Case a 1 euro, funziona il recupero nei piccoli borghi

L’Italia è ricca di storia, di cultura e di piccoli borghi che con l’inesorabile cambiamento sociale si sono svuotati degli abitanti che un tempo li popolavano. La crisi abitativa che il Paese sta vivendo propone da una parte città ad alta densità di popolazione, con grandi difficoltà nel trovare una casa sia in affitto che per la compravendita e, dall’altra, paesi che hanno perduto migliaia di cittadini, riversatisi nei centri urbani. Da alcuni anni a questa parte diverse iniziative hanno incentivato il recupero delle vecchie abitazioni dei piccoli centri rurali, borghi medievali e comuni che hanno subito uno spopolamento importante. Tali realtà mantengono un fascino unico e antico, che grazie al progetto case a 1 euro stanno ritrovando l’antica bellezza ma, soprattutto, quello splendore che si è letteralmente sgretolato a causa dell’abbandono degli edifici. Ma come funziona l’acquisto della case a 1 euro?

L’Italia dei piccoli borghi

Dalla Sardegna alla Sicilia, dal Piemonte alla Toscana e passando per Campania, Abruzzo, Marche e Puglia, in tutta Italia si è sviluppato un meccanismo incentivante per l’acquisto di abitazioni appartenenti a comuni quasi disabitati e piccoli centri con un grande patrimonio architettonico oramai in disuso. L’idea vede i comuni interessati, ai quali sono stati ceduti gli immobili in donazione, mettere in vendita le abitazioni alla cifra simbolica di 1 euro. Chi acquista avrà precisi regolamenti da rispettare per poter usufruire appieno dell’immobile. Anzitutto la ristrutturazione completa della casa, in genere una cifra stimata tra i 20 e i 25mila euro. L’acquirente dovrà sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento, e dovrà far partire i lavori entro due mesi dall’arrivo dei vari permessi. Naturalmente alcuni dettagli variano a seconda del comune scelto per l’acquisto.

Dove si è sviluppato il mercato delle case a 1 euro?

In Sardegna troviamo case in vendita ad 1 euro nei comuni di Montresta, Ollolai e Nulvi. In Toscana i comuni che partecipano all’iniziativa sono quello di Fabbriche di Vergemoli e Montieri. In Sicilia, Mussomeli, Gangi, Regalbuto, Salemi, Sambuca e Bivona. In Piemonte è presente con Borgomezzavalle. Ancora, in Puglia a Caprarica di Lecce, nelle Marche a Cantiano, in Abruzzo a Lecce nei Marsi e nel Lazio a Patrica. In Campania ha aderito il comune di Zungoli.

L’unicità degli stili shabby chic e provenzale

Tutti pazzi per lo stile shabby chic e per quello provenzale! Ormai da decenni, è trendy arredare la casa in campagna o quella al mare con richiami floreali, mobili recuperati e colori primaverili. Spesso, però, si fa confusione tra i due stili, che hanno origini diverse e spaziano da un continente all’altro, contaminandosi con varie culture. Per la tua casa, che stile preferisci? L’unicità è un aspetto molto importante che rende la tua abitazione cool e ammirata dai tuoi amici, che ritroveranno negli spazi della tua casa un esempio d’arredo da seguire e dal quale trarre utili spunti di design. Qualunque elemento d’arredo rende unica la tua abitazione: dal tavolo del soggiorno al lampadario della cucina, passando per i mobili del bagno e fino agli elementi del tuo giardino.

Lo stile shabby chic

Nasce in Gran Bretagna ma prende il nome negli Stati Uniti: stiamo parlando dello stile shabby chic. Questo filone d’arredamento e di design si sviluppa dentro le case della borghesia americana, che ha saputo sfruttare i mobili vecchi ridando loro vita, ma non solo: rendendoli eleganti! Ecco che la parola shabby, che richiama tutto ciò che è logoro o vecchio, si unisce alla parola chic, conquistando un pubblico internazionale e restando fino ad oggi sulla cresta dell’onda. Uno stile richiestissimo, amato da grandi e piccoli, che sfrutta materiali quali il legno e il metallo. I richiami alla campagna britannica sono forti nello stile shabby chic, riuscendo ad inserirsi benissimo nello stile delle abitazioni italiane edificate fuori città. I veri amanti dello stile sfruttano i complimenti d’arredo shabby anche per alcuni ambienti degli appartamenti cittadini: uno spazio unico dove poter rilassarsi e staccare dalla routine quotidiana.

Lo stile provenzale

La Provenza è la regione della Francia famosa per la lavanda: colori e profumi intensi rievocano giornate primaverili ed estive, senso di libertà e contatto con la natura. Nella regione francese nasce proprio il vero stile provenzale, che ha donato al mondo dell’arredamento una seri di elementi che si basano, così come nel caso del shabby chic, sul recupero del vecchio ma puntando su colori quali il giallo, il color lavanda e il verde chiaro. Nello stile provenzale vengono richiamati tantissimo i fiori: sulle tovaglie, sulle tende, persino nelle ceramiche. Tanti modi per poter arredare la casa, seguendo un design unico che renderà l’abitazione un vero e proprio bijou.