Plastica, da nemica dell’ambiente a soluzione per la costruzione di case

06-08-2019Casa

Tutti sogniamo un mondo senza plastica. Questo materiale è così tanto presente nelle nostre vite da essere diventato pericoloso per la salute degli esseri umani e per la qualità dell’ambiente. Le microplastiche invadono gli oceani e i boschi di tutto il mondo e sono diventate causa di numerose forme di malattie, motivo per cui si cerca in tutti i modi di bloccarne la diffusione. Sono molteplici i rimedi messi in atto da studiosi, ingegneri, architetti e dalle più brillanti menti per impedire la diffusione di nuove plastiche e, ancor di più, per riutilizzare quelle presenti in natura. E le case possono essere uno spazio di destinazione per le plastiche, vero e proprio elemento preponderante che unirebbe l’utile del riciclare al dilettevole del garantire sicurezza abitativa e stabilità alle costruzioni realizzate con questo materiale.

Il caso canadese

In Canada è stata realizzata una casa interamente con la plastica. Sembra assurdo, eppure un’azienda di costruzioni che sfrutta i materiali compositi, la JD Composites, ha studiato la fattibilità e realizzato un’abitazione resistente alle intemperie sfruttando, di fatto, 600 mila bottiglie di plastica. Ma come? Le bottiglie di plastica in questione sono state trasformate in una schiuma che mantiene le caratteristiche di resistenza e durabilità della plastica. La casa è composta da vari pannelli che, uniti nel modo corretto, diventano un’abitazione con tutti i comfort. E infatti Joel German e David Saulnier, i direttori dell’azienda che ha realizzato lo studio e i lavori di costruzione, hanno voluto realizzare una struttura luminosa con tre camere da letto, capace di rispondere egregiamente ai passaggio caldo-freddo e sfruttando appieno le caratteristiche della plastica.

Il caso africano

È diventata famosissima, negli anni passati, la casa costruita interamente con bottiglie di plastica in un villaggio della Nigeria. Il progetto venne avviato dall’Associazione per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili, DARE, utilizzando concretamente le bottiglie di plastica recuperate per le strade nigeriane. All’interno di ciascuna bottiglia è stata inserita della sabbia, per poi legare tutti i componenti con della corda. Al termine della costruzione della struttura sono stati impiegati fango e cemento. La casa risulta estremamente isolata grazie alla sabbia compatta e con l’applicazione dei pannelli fotovoltaici persino autosufficiente dal punto di vista energetico.

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