Leonardo da Vinci, designer ante litteram

22-05-2019Social

Leonardo da Vinci è riconosciuto universalmente come un uomo d’eccellenza in ogni campo della conoscenza umana. Laddove Leonardo ha posto il suo interesse, ha sviluppato grandiosi ragionamenti, forme d’arte, sperimentazioni scientifiche che, ancora oggi, vengono considerate capolavori intramontabili, esempi di studio, riferimenti dai quali trarre ispirazione. Le celebrazioni per Leonardo, che quest’anno ricordano la sua scomparsa 500 anni fa, sono giustificate dal fatto che il Maestro italiano ha saputo sconvolgere vari campi delle scienze, dalla medicina all’industria. Ma in pochi considerano Leonardo da Vinci come un designer ante litteram. Cristina Morozzi e Massimo Temporali nel loro libro Leonardo primo designer. Idee, sogni, progetti raccontano la passione per il progetto dell’artista. La multiculturalità e le varie discipline che Leonardo ha saputo legare per la sua sperimentazione lo rendono, infatti, il primo autore, scienziato, studioso capace di progettare considerando innumerevoli aspetti e mischiando l’arte alla scienza, l’armonia all’ingegneria. Il monumento equestre a Francesco Sforza ne è un esempio, così come gli oggetti di uso quotidiano e straordinariamente innovativi per l’uomo rinascimentale come le macchine per i cantieri e quelle tessili. Leonardo è stato un uomo definibile contemporaneo grazie ai suoi passaggi verticali da una disciplina all’altra: dall’anatomia all’ingegneria, dalle macchine da guerra ai trattati filosofici. Leonardo era curioso come l’uomo del 2000, che passa il tempo su internet incuriosito da ogni tipo di aspetto della contemporaneità. Lui, con i mezzi a sua disposizione, ha saputo innovare e sperimentare, progettare e stupire in diversi campi. La sua figura è in costante mutamento, nonostante la sua scomparsa 500 anni fa, ma far parlare di sé ad una tale distanza temporale significa che è stato davvero un personaggio straordinario. Grazie a Cristina Morozzi e Massimo Temporali scopriamo che è stato anche designer, al quale va il ringraziamento dell’umanità intera per le grandiose opere che ha saputo donarci.

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