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Case a 1 euro, funziona il recupero nei piccoli borghi

L’Italia è ricca di storia, di cultura e di piccoli borghi che con l’inesorabile cambiamento sociale si sono svuotati degli abitanti che un tempo li popolavano. La crisi abitativa che il Paese sta vivendo propone da una parte città ad alta densità di popolazione, con grandi difficoltà nel trovare una casa sia in affitto che per la compravendita e, dall’altra, paesi che hanno perduto migliaia di cittadini, riversatisi nei centri urbani. Da alcuni anni a questa parte diverse iniziative hanno incentivato il recupero delle vecchie abitazioni dei piccoli centri rurali, borghi medievali e comuni che hanno subito uno spopolamento importante. Tali realtà mantengono un fascino unico e antico, che grazie al progetto case a 1 euro stanno ritrovando l’antica bellezza ma, soprattutto, quello splendore che si è letteralmente sgretolato a causa dell’abbandono degli edifici. Ma come funziona l’acquisto della case a 1 euro?

L’Italia dei piccoli borghi

Dalla Sardegna alla Sicilia, dal Piemonte alla Toscana e passando per Campania, Abruzzo, Marche e Puglia, in tutta Italia si è sviluppato un meccanismo incentivante per l’acquisto di abitazioni appartenenti a comuni quasi disabitati e piccoli centri con un grande patrimonio architettonico oramai in disuso. L’idea vede i comuni interessati, ai quali sono stati ceduti gli immobili in donazione, mettere in vendita le abitazioni alla cifra simbolica di 1 euro. Chi acquista avrà precisi regolamenti da rispettare per poter usufruire appieno dell’immobile. Anzitutto la ristrutturazione completa della casa, in genere una cifra stimata tra i 20 e i 25mila euro. L’acquirente dovrà sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento, e dovrà far partire i lavori entro due mesi dall’arrivo dei vari permessi. Naturalmente alcuni dettagli variano a seconda del comune scelto per l’acquisto.

Dove si è sviluppato il mercato delle case a 1 euro?

In Sardegna troviamo case in vendita ad 1 euro nei comuni di Montresta, Ollolai e Nulvi. In Toscana i comuni che partecipano all’iniziativa sono quello di Fabbriche di Vergemoli e Montieri. In Sicilia, Mussomeli, Gangi, Regalbuto, Salemi, Sambuca e Bivona. In Piemonte è presente con Borgomezzavalle. Ancora, in Puglia a Caprarica di Lecce, nelle Marche a Cantiano, in Abruzzo a Lecce nei Marsi e nel Lazio a Patrica. In Campania ha aderito il comune di Zungoli.

Estate 2019, l’arredamento per la casa al mare

Estate 2019, l’arredamento per la casa al mare

Semplicità e fantasia sono gli elementi chiave per arredare al meglio la casa al mare. Infatti, la nostra piccola — o grande — dimora ha una sola finalità: ospitarci nel relax totale per qualche settimana o per diversi weekend. Purtroppo non si può rinunciare del tutto al lavoro quotidiano ma, una volta spento il computer dell’ufficio e messo via le scartoffie burocratiche, possiamo goderci qualche giornata all’insegna del divertimento e della praticità.

Ecco che la domanda sorge spontanea: come arredare la casa al mare? Che tu debba rinnovare gli spazi oppure arredarli ex novo, in questo articolo proveremo ad analizzare alcune specifiche adatte per la tua casa al mare. Partiamo dai colori: detto che ognuno può scegliere quello più adatto ai propri gusti, qualche regola la si può enunciare. Ad esempio, i colori tenui vanno prediletti a quelli forti perché il clima deve risultare di totale spensieratezza. I colori pastello e soft, infatti, trasmettono serenità ed è per questo motivo che sceglierli può essere la carta vincente per la tua casa al mare. Il bianco e il blu, invece, si adattano ad esempio ai cuscini o ai mobili: sono chiaramente riferimenti alla località balneare. I colori scuri non si addicono ad una casa al mare, dando una sensazione opprimente e poco sbarazzina.

Il lino e il cotone sono decisamente tessuti adatti per la tua casa al mare. Ad esempio, in camera da letto sono perfetti per le lenzuola. Sopra la testiera del letto si può appendere un quadro che richiama la navigazione o una foto con il tramonto o l’alba sul mare. Anche i comodini sono graditi nella casa al mare, possibilmente in colore bianco o pastello.

Per quanto riguarda il giardino, per gli apertitivi o le cene con gli amici si può puntare su un’illuminazione soffusa. Qualche pezzo d’arredamento come le poltrone da esterni o un tavolo in vimini con un vetro appoggiato sopra daranno il tocco perfetto alla tua estate all’aria aperta! Una lettura del giornale di prima mattina, la colazione con il cinguettio degli uccelli, l’ombra mediterranea di un albero di ulivo…

L’Internet of Things e la casa: una rivoluzione digitale

Ormai si sta sempre più diffondendo la tecnologia digitale, che non riguarda più solo i nostri smartphone ma persino il luogo dove abitiamo: la casa. La gestione in remoto dei vari dispositivi della nostra abitazione è la vera rivoluzione, dove le macchine rispondono alle esigenze degli esseri umani, o tramite una impostazione predefinita o al nostro richiamo digitale.

La lavatrice, la lavastoviglie, l’impianto di condizionamento, l’irrigatore del giardino: tutti questi sistemi possono oggigiorno essere connessi ad internet. Grazie alle app sul nostro telefonino (che è un vero e proprio computer) possiamo accendere in remoto tali dispositivi. Se vuoi tornare a casa e trovare il fresco nelle torride giornate estive italiane ma ti sei dimenticato di impostare il timer di accensione del condizionatore, detto fatto: con l’app sullo smartphone puoi avviare anche a 1000 chilometri di distanza lo split in camera da letto o in soggiorno. Se invece vuoi far partire la lavatrice in un orario consono (e non nel cuore della notte, rischiando di svegliare il tuo vicino) con un click sul telefonino imposti il tipo di lavaggio che desideri.

Questi sistemi sono diffusi in molti Paesi del mondo ad alta tecnologia e anche l’Italia sta andando in tale direzione. Con l’arrivo della tecnologia 5G questo sarà ancora più reale, visto che la velocità della rete permetterà di compiere azioni sbalorditive. Ad esempio, con una velocità di internet (e dunque di trasmissione dati) più veloce il doppio di quella attuale, i tempi di risposta dei macchinari sarà immediato. Uscendo fuori dalla dinamica casalinga, ad esempio, si potrà implementare ulteriormente la guida senza conducente e persino le operazioni chirurgiche a distanza, con tempi di movimento del robot posto dall’altra parte del mondo pari a quelli che si fanno in loco.

Con l’Internet of Things si rivoluzionano tanti aspetti della società e la rete 5G darà ulteriore spinta alle varie tecnologie. La misurazione immediata di dati macroscopici aiuterà vari dispositivi ad adattarsi al contesto, come la sensibilità umana al calore o al freddo e all’umidità. Non solo: grazie all’unione di telecamere, sensori e rilevatori vari si potranno comprendere molteplici dinamiche che per migliaia di anni potevano essere capite solo dall’essere umano. Ora le nuove tecnologie saranno di supporto ulteriore agli uomini, che potranno appoggiarsi su sistemi progettati per migliorare la società nella quale viviamo, partendo proprio da casa nostra.

Giardino estivo: come arredarlo e renderlo cool

Giardino d’estate: come arredarlo e renderlo cool

Il giardino è lo spazio della casa che dovrebbe essere dedicato al nostro totale relax. Tra piante, fiori e insetti che brulicano naturalmente in mezzo al verde, il giardino può essere un piccolo eden a disposizione di famigliari e parenti. Specie d’estate, può trasformarsi in luogo dove fare chiacchiere e bere aperitivi, fare le grigliate con i nostri migliori amici e leggere un buon libro, possibilmente al riparo dal caldo sole della bella stagione.

Cos’è immancabile nel giardino

Tavoli, sedie, sdraio: alcuni strumenti del mestiere sono fondamentali nel nostro giardino d’estate. Occhio ai materiali: le alte temperature potrebbero rovinare le sedie e i tavoli, costringendoci o a manutenzioni straordinarie con prodotti vari o all’acquisto di nuovi arredamenti. Ma perché non puntare fin da subito su oggetti indistruttibili, o quasi? È il caso dei mobili in rattan. Immancabile in un giardino d’estate un arredamento completo di poltrone e tavolo con vetro in cristallo, per poter comodamente trascorrere le serate estive e mangiare e chiacchierare fino a tarda notte. Naturalmente un barbecue è indispensabile per le grigliate nelle calde serate dei mesi che vanno da giungo a settembre: che sia in muratura (se c’è lo spazio adeguato in giardino) o mobile, questo strumento è amatissimo per poter cucinare al meglio le nostre bistecche, le salsicce o il pescato della giornata.

Arredamento ludico per l’estate

D’estate un po’ di divertimento è consentito! Anzi, in un giardino è più che apprezzata la presenza di una bella amaca dove fare il riposino pomeridiano o di una sedia sospesa, appoggiati su un morbido cuscino e all’ombra di una palma. Così come è fondamentale che ci siano delle sdraio o delle poltrone dondolo, per conciliare il sonno e poterci anche dormire se il caldo afoso obbliga a non poter trascorrere la notte sdraiati nel proprio letto. E ancora: potresti avere necessità di una pergola in alluminio per esterni, smontabile per quando arriva l’inverno e da poter ritirare ai primi caldi raggi dell’estate successiva. Ma non è tutto: se vuoi, puoi avere nel tuo loggiato un grande ombrellone in tela bianca, elegante e utilissimo per ripararti dal forte sole delle ore più calde.

Condizionatori, come usarli al meglio per non consumare troppo

Le estati diventano sempre più calde e afose, costringendoci a optare per soluzioni sempre più tecnologiche per contrastare la calura. Il cambiamento climatico ha sicuramente spinto al rialzo il termometro, con grandi caldi in arrivo già dal mese di giugno (generalmente piuttosto mite). Come combattere i 35 gradi all’ombra che si registrano in tutta Italia?

Acquistare un condizionatore di classe alta

L’acquisto di un condizionatore è alla base del nostro fresco. Tuttavia, non è semplicemente l’uso del condizionatore a darci benessere ma anche il modo in cui lo utilizziamo, che si tramuta in bolletta dell’elettricità. Infatti, a seconda del condizionatore scelto e alle operazioni che vogliamo svolgere il prezzo dell’energia varierà in maniera importante.

La classe del condizionatore

I migliori condizionatori in circolazione sono quelli di recente produzione e che hanno una classe elevata, pari ad A o superiore. Grazie all’uso di questi prototipi, nell’arco di un anno di utilizzo si andrà a spendere il 30% in meno, con emissioni di CO2 inferiori e, dunque, maggiore attenzione all’ambiente. Ma che temperatura mantenere dentro casa?

La temperatura giusta per l’ambiente interno

I consigli principali legati all’uso dei condizionatori sono quelli del non esagerare! Infatti, se esternamente sono presenti più di 30º non ha alcun senso impostare 18º sul tuo dispositivo. Perché? Anzitutto, per la salute: il corpo umano è esposto a sbalzi di temperatura che lo costringono a reagire alle diverse temperature, con la conseguenza di prendere un raffreddore o, nel peggiore dei casi, farsi venire la febbre. L’altro aspetto è legato ai consumi e all’inquinamento: maggiore sarà lo sforzo che il tuo condizionatore dovrà fare per raffreddare la stanza, superiore sarà il balzello sulla bolletta della luce.

E se tengo acceso il condizionatore tutto il giorno?

L’uso del condizionatore può essere anche continuo. In questo caso, un prototipo con tecnologia inverter è perfetto per i tuoi bisogni! Questi condizionatori, una volta che raggiungono la potenza massima, sfruttano il minio indispensabile per rimanere attivi, potendo per giunta variare la temperatura a seconda dell’esigenza del momento. Quindi, se desideri mantenere attivo il tuo condizionatore inverter, non spegnerlo e riaccenderlo continuamente perché l’accensione è il momento del massimo consumo ma, una volta arrivato alla potenza richiesta per il suo funzionamento, consuma pochissimo.

Plastica, da nemica dell’ambiente a soluzione per la costruzione di case

Tutti sogniamo un mondo senza plastica. Questo materiale è così tanto presente nelle nostre vite da essere diventato pericoloso per la salute degli esseri umani e per la qualità dell’ambiente. Le microplastiche invadono gli oceani e i boschi di tutto il mondo e sono diventate causa di numerose forme di malattie, motivo per cui si cerca in tutti i modi di bloccarne la diffusione. Sono molteplici i rimedi messi in atto da studiosi, ingegneri, architetti e dalle più brillanti menti per impedire la diffusione di nuove plastiche e, ancor di più, per riutilizzare quelle presenti in natura. E le case possono essere uno spazio di destinazione per le plastiche, vero e proprio elemento preponderante che unirebbe l’utile del riciclare al dilettevole del garantire sicurezza abitativa e stabilità alle costruzioni realizzate con questo materiale.

Il caso canadese

In Canada è stata realizzata una casa interamente con la plastica. Sembra assurdo, eppure un’azienda di costruzioni che sfrutta i materiali compositi, la JD Composites, ha studiato la fattibilità e realizzato un’abitazione resistente alle intemperie sfruttando, di fatto, 600 mila bottiglie di plastica. Ma come? Le bottiglie di plastica in questione sono state trasformate in una schiuma che mantiene le caratteristiche di resistenza e durabilità della plastica. La casa è composta da vari pannelli che, uniti nel modo corretto, diventano un’abitazione con tutti i comfort. E infatti Joel German e David Saulnier, i direttori dell’azienda che ha realizzato lo studio e i lavori di costruzione, hanno voluto realizzare una struttura luminosa con tre camere da letto, capace di rispondere egregiamente ai passaggio caldo-freddo e sfruttando appieno le caratteristiche della plastica.

Il caso africano

È diventata famosissima, negli anni passati, la casa costruita interamente con bottiglie di plastica in un villaggio della Nigeria. Il progetto venne avviato dall’Associazione per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili, DARE, utilizzando concretamente le bottiglie di plastica recuperate per le strade nigeriane. All’interno di ciascuna bottiglia è stata inserita della sabbia, per poi legare tutti i componenti con della corda. Al termine della costruzione della struttura sono stati impiegati fango e cemento. La casa risulta estremamente isolata grazie alla sabbia compatta e con l’applicazione dei pannelli fotovoltaici persino autosufficiente dal punto di vista energetico.