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L’unicità degli stili shabby chic e provenzale

Tutti pazzi per lo stile shabby chic e per quello provenzale! Ormai da decenni, è trendy arredare la casa in campagna o quella al mare con richiami floreali, mobili recuperati e colori primaverili. Spesso, però, si fa confusione tra i due stili, che hanno origini diverse e spaziano da un continente all’altro, contaminandosi con varie culture. Per la tua casa, che stile preferisci? L’unicità è un aspetto molto importante che rende la tua abitazione cool e ammirata dai tuoi amici, che ritroveranno negli spazi della tua casa un esempio d’arredo da seguire e dal quale trarre utili spunti di design. Qualunque elemento d’arredo rende unica la tua abitazione: dal tavolo del soggiorno al lampadario della cucina, passando per i mobili del bagno e fino agli elementi del tuo giardino.

Lo stile shabby chic

Nasce in Gran Bretagna ma prende il nome negli Stati Uniti: stiamo parlando dello stile shabby chic. Questo filone d’arredamento e di design si sviluppa dentro le case della borghesia americana, che ha saputo sfruttare i mobili vecchi ridando loro vita, ma non solo: rendendoli eleganti! Ecco che la parola shabby, che richiama tutto ciò che è logoro o vecchio, si unisce alla parola chic, conquistando un pubblico internazionale e restando fino ad oggi sulla cresta dell’onda. Uno stile richiestissimo, amato da grandi e piccoli, che sfrutta materiali quali il legno e il metallo. I richiami alla campagna britannica sono forti nello stile shabby chic, riuscendo ad inserirsi benissimo nello stile delle abitazioni italiane edificate fuori città. I veri amanti dello stile sfruttano i complimenti d’arredo shabby anche per alcuni ambienti degli appartamenti cittadini: uno spazio unico dove poter rilassarsi e staccare dalla routine quotidiana.

Lo stile provenzale

La Provenza è la regione della Francia famosa per la lavanda: colori e profumi intensi rievocano giornate primaverili ed estive, senso di libertà e contatto con la natura. Nella regione francese nasce proprio il vero stile provenzale, che ha donato al mondo dell’arredamento una seri di elementi che si basano, così come nel caso del shabby chic, sul recupero del vecchio ma puntando su colori quali il giallo, il color lavanda e il verde chiaro. Nello stile provenzale vengono richiamati tantissimo i fiori: sulle tovaglie, sulle tende, persino nelle ceramiche. Tanti modi per poter arredare la casa, seguendo un design unico che renderà l’abitazione un vero e proprio bijou.

Ecobonus per la cessione del credito 2018, presto una semplificazione normativa

Chi ha realizzato nel 2018 lavori di ristrutturazione in casa con il supporto di un’impresa dovrà inviare all’Agenzia delleEntrate un apposito modello per consentire alle imprese l’utilizzo del credito ceduto. Ma presto le cose cambieranno, a vantaggio sia di proprietario che di titolare d’impresa. Infatti, scatterà presto una semplificazione che permetterà di avere lo sconto da parte dell’impresa pari al bonus spettante senza necessità di passare per la burocrazia finora conosciuta. La procedura, ad oggi, è assai complessa perché la cessione del credito per gli interventi in casa prevede una serie di specifiche che coinvolgono fornitori, lavoratori e persino le banche. Con la nuova normativa molti passaggi verranno semplificati, in particolare per l’utente che ha richiesto i lavori di ristrutturazione. Sostanzialmente, così come avviene per l’ecobonus per l’acquisto di auto meno inquinanti, all’acquirente — in questo caso, il titolare della casa —verrà applicato immediatamente lo sconto e per le imprese ci saranno somme disponibili sotto forma di credito d’imposta. Gli addetti ai lavori parlano di passaggio della norma in parlamento entro l’estate. È bene specificare che ad oggi è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate una serie di dati attraverso il modello prestabilito: senza tale comunicazione, la cessione del credito risulta inefficace. Il credito d’imposta per la detrazione spettante è utilizzabile a decorrere dal 5 agosto 2019 per le spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2018.

Il mutuo conviene grazie all’euro e ai bassi tassi della Bce

La Banca Centrale Europea lascia oramai invariati i tassi di interesse, permettendo a diversi settori economici di riprendersi dalla crisi. Tra questi, ne giova il mercato immobiliare che, grazie alla politica dei tassi bassi, vede gli istituti di credito rilasciare mutui a cittadini che pagheranno di meno, certamente rispetto a prima dell’introduzione della moneta unica.

Infatti, il potere di chi acquista con un prestito è aumentato rispetto al 1999 e, salvo sorprese in arrivo dal differenziale Btp/Bund, il famigerato spread, il tasso fisso per i mutui a 20 anni è quotato a 1,02%, quello a 30 anni a 1,07%. Le percentuali si riferiscono al parametro Eurirs e, in sostanza, i tassi nominali possono variare tra percentuali dell’1,30% e mai superiori al 3%.

I mutui, insomma, sono decisamente convenienti per quanto riguarda il tasso fisso. Ma la sorpresa, nonostante le voci comuni dicano il contrario, è che anche il tasso variabile risulta vantaggioso: alle condizioni attuali, con quest’ultima modalità si possono rimborsare rate più alte rispetto agli interessi, aspetto diametralmente opposto nel caso del tasso fisso. In questo caso si pagano più interessi e, di contro, si ripaga meno capitale. La sostanziale differenza la si denota nelle tempistiche del rimborso del mutuo: i datti suggeriscono che nel breve periodo (ad esempio, un mutuo a 10 anni) sia meglio puntare sul tasso variabile, mentre sui 30 anni la carta vincente risulterebbe essere il fisso.

In questo contesto, il mercato immobiliare italiano risulta essere in salute. Interessante l’aumento degli acquisti per investimento. Questo trend vede i rendimenti lordi delle locazioni residenziali intorno al 4-5%. A Milano, ad esempio, c’è tanta domanda ma poca offerta: in pratica, sono numerose le persone in cerca di affitti e la disponibilità dei proprietari è scarsa. Questo porta all’aumento dei prezzi dei canoni, con guadagni in crescita per i titolari degli immobili.

Un altro dato interessante, che dimostra la ricerca di case di qualità, è quello legato all’aumento delle vendite in cantiere: nelle prime otto città italiane c’è stato in media un incremento del 9,4%. Nelle singole città, vediamo Roma al 13%, Napoli più del 15%, Milano al 14,5%.

Milano, la riqualificazione porta turismo e crescita del prezzo degli immobili

Milano, capitale mondiale del design e della moda, è un fulgido esempio di coordinamento tra istituzioni, enti privati e società civile. La bontà del lavoro espresso dalle varie amministrazioni cittadine, insieme allo stretto rapporto col settore privato e al ruolo giocato dalla cittadinanza, hanno permesso al capoluogo lombardo di perdere l’ingombrante nomea di città grigia e di passaggio a luogo di sperimentazione green e turistico. Dai numerosi parchi cittadini — molti dei quali inaugurati negli ultimi 5 anni — alla valorizzazione delle opere di valore storico e artistico, Milano si scopre ancor di più traino economico sia della grande regione del nord che dell’intero Paese, con numeri che tengono il confronto con i grandi agglomerati urbani europei.

Grazie ad Expo la città è stata visitata da milioni di persone, con il turismo che ha scoperto in Milano una località imperdibile. È sufficiente guardare i dati delle visite nelle principali città italiane per capire il successo meneghino: Milano batte Roma nella speciale classifica, posizionandosi al 14° posto a livello mondiale. Se è vero che Expo ha portato in soli sei mesi di manifestazione più di 21 milioni di visitatori, è altrettanto vero che la programmazione dei vari eventi che si svolgono a Milano e la creazione di strutture ricettive e sistemi di interconnessione adeguati rendono la città appetibile. L’onda lunga dell’esposizione mondiale del 2015 c’è stata, ma gli annuali eventi come il Salone del Mobile e la Settimana della Moda sono costanti che aiutano a tenere alta la visione strategica della città. La creazione di due nuove linee della metropolitana (la lilla, con treni automatici senza autista) e la blu (in costruzione) rendono l’interconnessione milanese efficiente come in nessun altro capoluogo italiano.

Milano verde, con la struttura ribattezzata Bosco Verticale che ha vinto numerosi premi tra i quali il più prestigioso: migliore architettura del mondo per il 2015. La struttura è il simbolo del nuovo quartiere Porta Nuova Isola, attorno al quale è stato recentemente inaugurato anche il parco Biblioteca degli Alberi, importante anello di congiunzione tra più vie che ospita 500 alberi e 135mila piante e 35mila mq di prato. E il mercato immobiliare? I primi tre mesi del 2019 mostrano un aumento della domanda del 9,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con i prezzi di vendita cresciuti del 6,4% per le nuove residenze.

Come trascorrere piacevoli giornate estive col giusto design

Con l’arrivo dell’estate possono iniziare finalmente le cene all’aperto e le chiacchiere tra amici fino a notte fonda. La tua casa subirà qualche trasformazione per adattare la vita di tutti i giorni alle giornate calde e spensierate, così come alla preparazione delle tue pietanze preferite. Se sei alla ricerca di qualche consiglio su come strutturare la tua abitazione per il periodo estivo, sei nel posto giusto!

Se hai a disposizione un terrazzo, questo è il momento dell’anno perfetto per poterlo sfruttare al meglio. Per le cene con gli amici, cosa c’è di meglio di un bel tavolo in legno facilmente richiudibile per fare spazio quando non serve? Le soluzioni pratiche sono le migliori per il periodo estivo, fatto di relax e anche un po’ di lentezza. Ecco perché, avendone la possibilità, nel tuo terrazzo potresti montare un’amaca, magari legandola ai pali della copertura della tua terrazza. I tuoi invitati faranno a gara per chi la occuperà! Naturalmente nel terrazzo ci sarà spazio per il tuo barbecue portatile: le grigliate di carne, pesce o verdure saranno molto più gustose!

In un periodo storico in cui è importante saper riciclare, in terrazzo potrebbero benissimo stare dei divani realizzati con i pallet. Recuperare ciò che diventerebbe scarto significa donare nuova vita ad elementi che diventano cool. L’impatto positivo è assicurato, così come l’effetto “wow” donato dai morbidi cuscini che accoglieranno la persona che ci si siederà sopra. Quali colori? Il bianco fa estate, ma se non vuoi lavare costantemente i cuscini puoi puntare sul verde o sul blu.

Le piante sono belle in tutte le stagioni ma d’estate i loro profumi e la loro presenza diventano un must della tua casa. Il fascino immortale del ficus beniamina o della dracena si accosta ai colori delle orchidee o dello spatifillo. Ma anche l’aloe vera, la felce o la tillandsia cyanea diventano elementi di design se inserite nel contesto adatto, come un vaso iconico dove poter ospitare le piante.

Anche gli oggetti che compongono la tua cucina possono trarre ispirazione e fantasia dall’estate. Dai panni colorati alle insalatiere con immagini stilizzate di animali, passando per i portabottiglie con forme squadrate, sono numerosi gli elementi pratici (ma di design) che danno un tocco innovativo alla bella stagione.