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L’eredità di Ieoh Ming Pei

Ha vissuto una vita straordinaria, abbellendo le città di tutto il mondo con le sue forme futuristiche e le trasparenze. L’architetto Ieoh Ming Pei si è spento a 102 anni lasciando al mondo intero un’eredità eccezionale, con opere famigerate costruite in tutto il mondo. Celeberrima la Piramide del Louvre, che ha fatto discutere tanto quanto innamorare i milioni di visitatori che ogni anno si recano al museo che ospita La Gioconda di Leonardo da Vinci, così come le altre opere da lui ideate e progettate. Dall’Europa all’Asia, dall’America del Nord e fino al Medio Oriente, Pei è stato un’indiscussa archistar che con i suoi lavori ha saputo leggere il passato, il presente e il futuro dei luoghi dove ha operato, regalando vere e proprie gemme preziose ad ogni città che con coraggio e determinazione lo sceglieva come architetto.

Dal Louvre di Parigi al Museo Islamico di Doha

La Piramide del Louvre ideata da I. M. Pei non fu apprezzata da tutti. Considerata un’opera troppo moderna per il contesto nel quale è stata realizzata, col tempo ha saputo conquistare il cuore dei parigini, così come quello dei milioni di visitatori che si recano in quello che è uno dei musei più conosciuti al mondo per vivere un’esperienza indimenticabile. Con la sola Piramide di Pei, già entrare al museo diventa un momento ludico, luogo simbolo fotografato in molteplici modi e spazio utilizzato dal mondo della politica per sancire le vittorie elettorali e i momenti storici importanti. Ma Pei non è identificabile unicamente con la Piramide in vetro parigina. Spostandoci nel Medio Oriente, Doha ospita il Museo d’Arte Islamica: inaugurato nel 2008 dopo soli 2 anni di lavori, Pei seguì la sua costruzione suggerendo persino un’isola autonoma per la struttura, donandole fascino e interesse. Un design unico per il Museo d’Arte Islamica: primo del genere nel mondo islamico, si sviluppa su 5 piani e ha un caratteristico color crema che riprende la sabbia del deserto, luogo d’origine della cultura musulmana e della religione islamica. Pei ha donato la sua fantasia e il suo estro in numerose opere sparse per il mondo: a Cleveland, in Ohio, ha progettato il museo Rock & Roll Hall of Fame; in Giappone, a Koga, il Mio Museum; a Boston, negli Usa, la biblioteca presidenziale John F. Kennedy; a Berlino la sala espositiva del Museo di Storia Tedesca.

L’Internet of Things e la casa: una rivoluzione digitale

Ormai si sta sempre più diffondendo la tecnologia digitale, che non riguarda più solo i nostri smartphone ma persino il luogo dove abitiamo: la casa. La gestione in remoto dei vari dispositivi della nostra abitazione è la vera rivoluzione, dove le macchine rispondono alle esigenze degli esseri umani, o tramite una impostazione predefinita o al nostro richiamo digitale.

La lavatrice, la lavastoviglie, l’impianto di condizionamento, l’irrigatore del giardino: tutti questi sistemi possono oggigiorno essere connessi ad internet. Grazie alle app sul nostro telefonino (che è un vero e proprio computer) possiamo accendere in remoto tali dispositivi. Se vuoi tornare a casa e trovare il fresco nelle torride giornate estive italiane ma ti sei dimenticato di impostare il timer di accensione del condizionatore, detto fatto: con l’app sullo smartphone puoi avviare anche a 1000 chilometri di distanza lo split in camera da letto o in soggiorno. Se invece vuoi far partire la lavatrice in un orario consono (e non nel cuore della notte, rischiando di svegliare il tuo vicino) con un click sul telefonino imposti il tipo di lavaggio che desideri.

Questi sistemi sono diffusi in molti Paesi del mondo ad alta tecnologia e anche l’Italia sta andando in tale direzione. Con l’arrivo della tecnologia 5G questo sarà ancora più reale, visto che la velocità della rete permetterà di compiere azioni sbalorditive. Ad esempio, con una velocità di internet (e dunque di trasmissione dati) più veloce il doppio di quella attuale, i tempi di risposta dei macchinari sarà immediato. Uscendo fuori dalla dinamica casalinga, ad esempio, si potrà implementare ulteriormente la guida senza conducente e persino le operazioni chirurgiche a distanza, con tempi di movimento del robot posto dall’altra parte del mondo pari a quelli che si fanno in loco.

Con l’Internet of Things si rivoluzionano tanti aspetti della società e la rete 5G darà ulteriore spinta alle varie tecnologie. La misurazione immediata di dati macroscopici aiuterà vari dispositivi ad adattarsi al contesto, come la sensibilità umana al calore o al freddo e all’umidità. Non solo: grazie all’unione di telecamere, sensori e rilevatori vari si potranno comprendere molteplici dinamiche che per migliaia di anni potevano essere capite solo dall’essere umano. Ora le nuove tecnologie saranno di supporto ulteriore agli uomini, che potranno appoggiarsi su sistemi progettati per migliorare la società nella quale viviamo, partendo proprio da casa nostra.

Il digitale a servizio degli agenti immobiliari

La rivoluzione digitale ha toccato ogni settore della società, compreso quello immobiliare. L’introduzione di nuove tecnologie ha permesso una semplificazione in certi meccanismi legati alla gestione dei dati e della vendita, andando incontro sia agli acquirenti che agli agenti immobiliari. La figura del venditore rimane di primaria importanza nel mercato della vendita e degli affitti delle case. Ciononostante, con i servizi digitali (dai siti internet alle app) certi passaggi non solo possono essere gestiti autonomamente ma si migliora il rapporto con la clientela.

La tecnologia può essere un valido compagno di viaggio dei venditori. I mediatori, infatti, sono oberati di lavoro sul campo, che va da dalla ricerca degli immobili alla costruzione di piani di marketing, passando per la negoziazione. E, naturalmente, la burocrazia gioca un ruolo di rallentamento al lavoro diversificato del venditore. Ecco che RockAgent, società di consulenza, ha realizzato uno studio basato sul parere dei mediatori.

Per oltre la metà degli intervistati, è fondamentale utilizzare i nuovi strumenti tecnologici nel lavoro quotidiano. Secondo il campione, non sfruttare le potenzialità dei dispositivi digitali può portare ad un calo del fatturato che varia tra il 30 e il 50%. Una fetta, pari al 37% delle persone interpellate, stima che il calo arriverebbe a -50% nel giro di 5 anni. Un chiaro endorsement degli addetti ai lavori verso la tecnologia.

La tecnologia, d’altro canto, non può soppiantare i professionisti del settore: infatti, solo il 17% del campione crede ad una sostituzione totale dell’essere umano per le fasi della trattativa e la stipula finale del contratto. Naturalmente c’è una parte di agenti spaventata dai nuovi sistemi, che rientra nella fascia d’eta 45-54 anni. Chi è compreso, invece, tra i 35 anni e i 44 è convinto che l’opportunità delle nuove tecnologie sia un vantaggio che potrebbe rilanciare il settore, purché si vada verso un sistema ibrido uomo-digitale.

I professionisti dell’immobiliare sfruttano pienamente i sistemi social come Facebook, Twitter e Instagram, canali ad altissimo potenziale comunicativo e di impatto visivo eccezionale. Lo storytelling che si può sviluppare attraverso questi canali consente di arrivare agevolmente a chi è interessato all’acquisto di una casa all’affitto di un appartamento. Ecco perché le nuove tecnologie sono il valore aggiunto del moderno agente immobiliare.

Come trascorrere piacevoli giornate estive col giusto design

Con l’arrivo dell’estate possono iniziare finalmente le cene all’aperto e le chiacchiere tra amici fino a notte fonda. La tua casa subirà qualche trasformazione per adattare la vita di tutti i giorni alle giornate calde e spensierate, così come alla preparazione delle tue pietanze preferite. Se sei alla ricerca di qualche consiglio su come strutturare la tua abitazione per il periodo estivo, sei nel posto giusto!

Se hai a disposizione un terrazzo, questo è il momento dell’anno perfetto per poterlo sfruttare al meglio. Per le cene con gli amici, cosa c’è di meglio di un bel tavolo in legno facilmente richiudibile per fare spazio quando non serve? Le soluzioni pratiche sono le migliori per il periodo estivo, fatto di relax e anche un po’ di lentezza. Ecco perché, avendone la possibilità, nel tuo terrazzo potresti montare un’amaca, magari legandola ai pali della copertura della tua terrazza. I tuoi invitati faranno a gara per chi la occuperà! Naturalmente nel terrazzo ci sarà spazio per il tuo barbecue portatile: le grigliate di carne, pesce o verdure saranno molto più gustose!

In un periodo storico in cui è importante saper riciclare, in terrazzo potrebbero benissimo stare dei divani realizzati con i pallet. Recuperare ciò che diventerebbe scarto significa donare nuova vita ad elementi che diventano cool. L’impatto positivo è assicurato, così come l’effetto “wow” donato dai morbidi cuscini che accoglieranno la persona che ci si siederà sopra. Quali colori? Il bianco fa estate, ma se non vuoi lavare costantemente i cuscini puoi puntare sul verde o sul blu.

Le piante sono belle in tutte le stagioni ma d’estate i loro profumi e la loro presenza diventano un must della tua casa. Il fascino immortale del ficus beniamina o della dracena si accosta ai colori delle orchidee o dello spatifillo. Ma anche l’aloe vera, la felce o la tillandsia cyanea diventano elementi di design se inserite nel contesto adatto, come un vaso iconico dove poter ospitare le piante.

Anche gli oggetti che compongono la tua cucina possono trarre ispirazione e fantasia dall’estate. Dai panni colorati alle insalatiere con immagini stilizzate di animali, passando per i portabottiglie con forme squadrate, sono numerosi gli elementi pratici (ma di design) che danno un tocco innovativo alla bella stagione.

Condizionatori, come usarli al meglio per non consumare troppo

Le estati diventano sempre più calde e afose, costringendoci a optare per soluzioni sempre più tecnologiche per contrastare la calura. Il cambiamento climatico ha sicuramente spinto al rialzo il termometro, con grandi caldi in arrivo già dal mese di giugno (generalmente piuttosto mite). Come combattere i 35 gradi all’ombra che si registrano in tutta Italia?

Acquistare un condizionatore di classe alta

L’acquisto di un condizionatore è alla base del nostro fresco. Tuttavia, non è semplicemente l’uso del condizionatore a darci benessere ma anche il modo in cui lo utilizziamo, che si tramuta in bolletta dell’elettricità. Infatti, a seconda del condizionatore scelto e alle operazioni che vogliamo svolgere il prezzo dell’energia varierà in maniera importante.

La classe del condizionatore

I migliori condizionatori in circolazione sono quelli di recente produzione e che hanno una classe elevata, pari ad A o superiore. Grazie all’uso di questi prototipi, nell’arco di un anno di utilizzo si andrà a spendere il 30% in meno, con emissioni di CO2 inferiori e, dunque, maggiore attenzione all’ambiente. Ma che temperatura mantenere dentro casa?

La temperatura giusta per l’ambiente interno

I consigli principali legati all’uso dei condizionatori sono quelli del non esagerare! Infatti, se esternamente sono presenti più di 30º non ha alcun senso impostare 18º sul tuo dispositivo. Perché? Anzitutto, per la salute: il corpo umano è esposto a sbalzi di temperatura che lo costringono a reagire alle diverse temperature, con la conseguenza di prendere un raffreddore o, nel peggiore dei casi, farsi venire la febbre. L’altro aspetto è legato ai consumi e all’inquinamento: maggiore sarà lo sforzo che il tuo condizionatore dovrà fare per raffreddare la stanza, superiore sarà il balzello sulla bolletta della luce.

E se tengo acceso il condizionatore tutto il giorno?

L’uso del condizionatore può essere anche continuo. In questo caso, un prototipo con tecnologia inverter è perfetto per i tuoi bisogni! Questi condizionatori, una volta che raggiungono la potenza massima, sfruttano il minio indispensabile per rimanere attivi, potendo per giunta variare la temperatura a seconda dell’esigenza del momento. Quindi, se desideri mantenere attivo il tuo condizionatore inverter, non spegnerlo e riaccenderlo continuamente perché l’accensione è il momento del massimo consumo ma, una volta arrivato alla potenza richiesta per il suo funzionamento, consuma pochissimo.