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Leonardo da Vinci, designer ante litteram

Leonardo da Vinci è riconosciuto universalmente come un uomo d’eccellenza in ogni campo della conoscenza umana. Laddove Leonardo ha posto il suo interesse, ha sviluppato grandiosi ragionamenti, forme d’arte, sperimentazioni scientifiche che, ancora oggi, vengono considerate capolavori intramontabili, esempi di studio, riferimenti dai quali trarre ispirazione. Le celebrazioni per Leonardo, che quest’anno ricordano la sua scomparsa 500 anni fa, sono giustificate dal fatto che il Maestro italiano ha saputo sconvolgere vari campi delle scienze, dalla medicina all’industria. Ma in pochi considerano Leonardo da Vinci come un designer ante litteram. Cristina Morozzi e Massimo Temporali nel loro libro Leonardo primo designer. Idee, sogni, progetti raccontano la passione per il progetto dell’artista. La multiculturalità e le varie discipline che Leonardo ha saputo legare per la sua sperimentazione lo rendono, infatti, il primo autore, scienziato, studioso capace di progettare considerando innumerevoli aspetti e mischiando l’arte alla scienza, l’armonia all’ingegneria. Il monumento equestre a Francesco Sforza ne è un esempio, così come gli oggetti di uso quotidiano e straordinariamente innovativi per l’uomo rinascimentale come le macchine per i cantieri e quelle tessili. Leonardo è stato un uomo definibile contemporaneo grazie ai suoi passaggi verticali da una disciplina all’altra: dall’anatomia all’ingegneria, dalle macchine da guerra ai trattati filosofici. Leonardo era curioso come l’uomo del 2000, che passa il tempo su internet incuriosito da ogni tipo di aspetto della contemporaneità. Lui, con i mezzi a sua disposizione, ha saputo innovare e sperimentare, progettare e stupire in diversi campi. La sua figura è in costante mutamento, nonostante la sua scomparsa 500 anni fa, ma far parlare di sé ad una tale distanza temporale significa che è stato davvero un personaggio straordinario. Grazie a Cristina Morozzi e Massimo Temporali scopriamo che è stato anche designer, al quale va il ringraziamento dell’umanità intera per le grandiose opere che ha saputo donarci.

Milano Cortina, nel 2026 i giochi olimpici invernali in Italia

L’Italia ospiterà nuovamente un grande evento internazionale nel 2026 grazie alle olimpiadi invernali assegnate alla staffetta Milano Cortina. Il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, ha dato l’ok definitivo alla candidatura italiana grazie ad un racconto fatto di eccellenza sportiva, territoriale e gastronomica, un mix vincente e una ricetta decisamente gustosa per chi deciderà di assistere da vicino ai giochi olimpici del 2026, edizione numero venticinque.

Effetto boom su case, turismo e attività produttive

La vittoria sulla Svezia, l’altra finalista nella scelta finale del Cio, sarà una grossa occasione non solo per le due città che ospiteranno le olimpiadi ma anche per l’intero Paese. L’Italia gioverà di un grande interesse internazionale che porterà turisti e investimenti da tutto il mondo, con le città d’arte, le località di montagna e balneari, insieme alle attività produttive che potranno sfruttare la visibilità che un evento della portata del giochi olimpici donerà al sistema-Paese. L’Expo di Milano del 2015 è stato un grande successo in termini di visitatori ed economici e, in preparazione della grande manifestazione sportiva del 2026, sarà importante prendere in considerazione le best practice avviate con l’esposizione universale milanese. Grazie ad Expo, ad esempio, Milano ha giovato di nuove strutture importanti, la costruzione di immobili di pregio, una crescita dei prezzi di case ed affitti. Potenzialmente, gli stessi effetti si vedranno su un’area importante del nord italiano, con ricadute su tutta la penisola e le isole laddove il progetto olimpico verrà sposato in termini di marketing e di racconto di un progetto italiano funzionante nel suo complesso.

Non solo olimpiadi: Matera 2019

Il 2019 è l’anno di Matera Capitale della Cultura Europea. Un riconoscimento importante che sottolinea il grande interesse ancora esistente da parte della comunità internazionale verso l’Italia. Far gioco di squadra è risultato come carta vincente che vede il nostro Paese protagonista di importanti manifestazioni. Il mercato immobiliare gioverà di avvenimenti così importanti e sarà l’occasione per il settore delle costruzioni per giocare un ruolo strategico, sia dal punto di vista delle strutture legate agli avvenimenti che per l’ambito abitativo e turistico.